Contesto
La scuola pubblica, soggetto costituzionalmente ed intenzionalmente deputato alla formazione di tutti i cittadini, non può prescindere nella sua opera educativa dai fattori socio - economico - culturali del territorio che interagiscono e influenzano il processo di crescita delle giovani generazioni.
E’ sulla base dell’analisi dei bisogni socio-culturali del contesto e nell’ambito delle finalità ministeriali che la scuola definisce il PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA.
Dal punto di vista demografico, Aradeo presenta un lieve decremento della popolazione, come risulta dal confronto tra i dati del censimento del 1991 e quelli del 2001, per cui si è passati da 9968 a 9676 abitanti.
Il basso tasso di natività è dovuto alla trasformazione che la famiglia ha subito nel corso degli ultimi anni: accanto al modello tradizionale della coppia con figli, aumenta il numero delle famiglie unipersonali, delle coppie senza figli e delle famiglie monogenitoriali.
La donna è sempre più impegnata nel campo professionale e alla diminuzione dei matrimoni corrisponde una crescita delle convivenze per cui risulta penalizzata la procreazione. Dai dati del censimento del 2001 risulta, infatti, che il numero medio dei componenti per famiglia è di 2,8.
L’economia del paese è di tipo agricolo - artigianale; i prodotti vengono esportati anche nel nord Italia e all’estero.
Negli ultimi vent’anni le attività economiche produttive hanno visto di fatto diventare sempre più marginale il settore agricolo. L’agricoltura da attività trainante è diventato aspetto secondario e viene riservata all’attività quasi di svago da parte della popolazione. Lo smembramento della proprietà si è accompagnato ad una generale inefficienza dei mezzi di produzione del settore. Negli ultimi anni, però, c’è stata la riscoperta di nuove attività legate all’agricoltura e all’artigianato. Una delle caratteristiche dello sviluppo economico, infatti, è stata la nascita di sistemi produttivi locali di piccole imprese, legati alla trasformazione e conservazione dei prodotti agro-alimentari e alla lavorazione della pietra leccese, del ferro, del rame, della cartapesta e del vetro. Nonostante l’attività lavorativa sia di tipo agricolo- artigianale, un’alta percentuale di popolazione è attiva nel settore terziario, con una conseguente elevata mobilità che alimenta il fenomeno del pendolarismo verso i paesi limitrofi.
I sistemi produttivi locali e l’impiego nel settore terziario, però, non soddisfano la domanda di lavoro dei cittadini, per cui il tasso di disoccupazione è piuttosto sostenuto, tanto tra le persone in cerca di occupazione con licenza primaria, quanto fra quelli in possesso di diploma e di laurea.
Di conseguenza, appare sempre più pressante la necessità di intervenire per programmare e mettere in pratica una seria politica di sviluppo per l’occupazione, allo scopo anche di ridurre gli effetti negativi del fenomeno che si riflettono sul piano sociale.
Il grado di istruzione prevalente nella popolazione è quello medio, infatti dai dati del censimento del 1991 si evince che su 9968 abitanti 91 sono laureati, 1117 sono diplomati, 2781 sono in possesso di licenza media inferiore, 3119 di licenza primaria e 53 analfabeti. Anche se in materia non sono ancora stati resi noti i dati del censimento 2001, si può affermare che, nel corso del decennio, la tendenza è stata e continua ad essere quella di un progressivo aumento del numero dei diplomati e dei laureati.
In Aradeo l’edilizia scolastica è costituita da un edificio di Scuola Secondaria di I grado, tre di Scuola Primaria, di cui uno attualmente inagibile, due di Scuola dell’Infanzia Statale e uno comunale.
Le strutture scolastiche della Scuola Primaria rispondono solo in parte alle esigenze organizzative e didattiche previste dall’ordinamento vigente, in particolare risulta carente la disponibilità di spazi da utilizzare per l’attività motoria.
Da pochi anni è presente nel territorio un esiguo numero di famiglie extracomunitarie di eterogenea provenienza (N° 48 Famiglie con almeno uno straniero di cui N° 17 con intestatario straniero).
L’atteggiamento delle famiglie verso la scuola è collaborativo e partecipativo, decisamente elevato è il livello delle aspettative sul piano formativo e culturale.
Le famiglie esigono una solida preparazione culturale in funzione del lungo percorso scolastico progettato per i figli, guardano ai “nuovi” saperi con interesse e puntano soprattutto ad una formazione integrale della persona realizzata in un ambiente stimolante.
I genitori, oltre a partecipare alle riunioni scolastiche periodiche, si avvalgono dell’opportunità di contattare settimanalmente i docenti secondo il calendario stabilito, per la segnalazione di eventuali problematiche legate all’apprendimento o a disagi scolastici dei propri figli.
Nella convinzione che la diversità è una risorsa per tutti, la comunità scolastica si fa carico dell’integrazione e della crescita dell’alunno disabile o svantaggiato, evitando il rischio dell’emarginazione scolastica e sociale.
La stessa attenzione è riservata agli alunni prvenienti da famiglie svantaggiate, la cui deprivazione sociale, economica e culturale incide in modo rilevante sullo sviluppo cognitivo e socio-affettivo dei bambini. A favore di essi la Scuola struttura Piani Personalizzati, differenzia le procedure didattiche, attiva forme di recupero e di sostegno, verifica e valuta in itinere i percorsi seguiti e gli esiti raggiunti dagli alunni, incrementa le opportunità di incontro tra la famiglia e l’ istituzione scolastica, chiede il supporto degli operatori sociali, preposti ai servizi di sostegno a favore della persona e della famiglia, favorisce in tal modo la promozione dei diritti e migliora la qualità della vita degli alunni.
In collegamento con la scuola operano sul Territorio alcune strutture igienico-sanitarie e di servizio sociale facenti parte dell’ A.S.L. LE /1:
- Il SERVIZIO di MEDICINA SCOLASTICA per quanto riguarda gli adempimenti di igiene preventiva, gli interventi speciali dettati da emergenze sanitarie, gli interventi dell’ equipe psico-pedagogico responsabile della diagnosi di inserimento dei bambini in situazione di handicap;
- POLIAMBULATORIO con servizio di riabilitazione dei bambini disabili;
- CONSULTORIO FAMILIARE.
Il Comune garantisce strutture e servizi sociali:
- ASILO NIDO
- PALAZZETTO DELLO SPORT in cui la squadra di pallavolo femminile e maschile realizza i Campionati Regionali di Categoria.
- FAMIGLIA MINORI AFFIDI;
- AD - Assistenza Domiciliare.
Il Comune gestisce, inoltre, una Biblioteca che, attivata nel 1964, conta attualmente circa 8000 unità documentarie ed è aperta al pubblico cinque ore al giorno, dal lunedì al venerdì. La Biblioteca offre un aiuto di consultazione e servizio ai ragazzi nelle loro ricerche scolastiche ed universitarie e collabora con la scuola nell’attuazione del Progetto Lettura.
Operano sul Territorio Associazioni di Volontariato :
- MISERICORDIA
- DONATORI SANGUE “FRATRES”
- LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI
- PROTEZIONE CIVILE
- CARITAS PARROCCHIALE
Di iniziative private sono alcune Associazioni Culturali :
- Associazione ” Amici della Musica”
- Associazione “ARADEO IN CANTO”
- Circolo Culturale Radio RNS- SPEED
- Associazione culturale “Gruppo Carnevalesco”
- PRO LOCO
- Associazione ambientalista ” ARAVERDE”.
Ci sono poi le Istituzioni Religiose con le iniziative collegate alle Parrocchie, che sono occasioni di educazione per adulti e bambini.
Il territorio è carente di strutture e servizi socio - assistenziali, di associazioni per il tempo libero, centri di passatempo, cinema, organismi che si dedicano alla propaganda culturale, servizi con caratteristiche educative ludico-culturali e di aggregazione sociale per bambini e ragazzi che, coinvolgendoli emotivamente e attivamente, siano in grado di sottrarli all’ influenza negativa di sale giochi e di divertimenti di cui è dubbia la valenza educativo - formativa.
In tale contesto viene ribadita sempre più la “centralità” della Scuola nel sistema educativo e la necessità di favorire la continuità orizzontale Scuola-Famiglia- Territorio.
La scuola si pone infatti in continuità ed in complementarità con le esperienze che il bambino compie nei suoi vari ambiti di vita, mediandole culturalmente e collocandole all’interno di un progetto di “sistema formativo integrato”.
Tale progetto di integrazione formativa esige un patto pedagogico tra le varie agenzie formative, le quali “sono chiamate a perseguire connotati di complementarità e reciprocità formativa attrezzandosi di proprie specificità e specialismi educativi”. (F.Frabboni)
Il principio dell’Autonomia Scolastica favorisce la realizzazione del progetto.
La Scuola, infatti, definisce e realizza la propria offerta formativa riflettendo le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio, “tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni, anche di fatto dei genitori” (D.P.R. 275/99; art. 3.3).

